Quando una società sportiva e una cooperativa sociale si incontrano, può nascere qualcosa di straordinario. È quello che sta accadendo a Sestri Levante, dove il Centro Basket Sestri Levante e la Cooperativa Sociale Sentiero di Arianna hanno avviato una collaborazione per portare persone adulte con disabilità al centro del campo da gioco — non come spettatori, ma come veri protagonisti.
Il progetto nasce dalla convinzione condivisa che lo sport sia molto più di un’attività fisica: è uno strumento educativo capace di contrastare l’isolamento sociale e di costruire spazi di accettazione reale, dove le differenze diventano ricchezza e non ostacolo.

Come funziona
Con cadenza quindicinale, ogni sabato mattina, i partecipanti si ritrovano nella palestra di Via Lombardia, a Sestri Levante, per allenarsi insieme. Gli istruttori qualificati del Centro Basket guidano le sessioni gratuitamente, affiancati da un educatore della Cooperativa Sentiero di Arianna. I destinatari sono circa 20 persone adulte con disabilità cognitive medio-lievi, di età compresa tra i 18 e i 45 anni. Le attività si svolgono da marzo a giugno, con prospettiva di riprendere a settembre.
L’obiettivo a medio termine è costruire una squadra pronta a partecipare a tornei regionali e interregionali con formazioni miste, dove atleti con e senza disabilità giocano fianco a fianco.
Perché questo progetto è importante
I benefici non riguardano solo chi partecipa direttamente. Istruttori, arbitri e atleti già presenti in palestra vivono un’esperienza che li prepara a diventare, nel tempo, agenti di cambiamento. L’inclusione trasforma tutti coloro che la abitano.
Sul piano individuale, l’attività sportiva favorisce il benessere psicofisico, allena concentrazione e memoria, riduce stress e ansia. Aiuta inoltre a sviluppare autonomia: imparare a rispettare orari e regole, organizzare i propri spostamenti, raggiungere obiettivi insieme alla squadra rafforza la fiducia in sé stessi. E poi c’è la dimensione più preziosa: le relazioni. Lo sport costruisce legami positivi e sviluppa quello spirito di collaborazione che è competenza fondamentale in ogni contesto della vita.
L’inserimento di persone con disabilità in contesti sportivi condivisi è un valore aggiunto per tutta la comunità del Tigullio: sensibilizza al rispetto delle differenze e dimostra, concretamente, che una società più inclusiva è possibile. E parte da gesti semplici, come passarsi un pallone.
