Una nuova Cooperativa. Una nuova Rete.

E.M.M.A.: una nuova alleanza educativa sul territorio

4 Novembre, 2025

3 novembre 2025 – Chiavari

Lunedì 3 novembre, presso l’Auditorium San Francesco di Chiavari, è stato presentato E.M.M.A. 1 Modello X 3 Territori, un progetto quadriennale nato per sostenere ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 18 anni e le loro famiglie nei territori di Chiavari, Rapallo e Sestri Levante.
Il progetto è promosso da Sentiero di Arianna, in qualità di capofila, insieme a una rete di partner pubblici e del terzo settore: Agorà Cooperativa Sociale, Opera Diocesana Madonna dei Bambini “Villaggio del Ragazzo”, ASL4, i Comuni di Chiavari, Rapallo e Sestri Levante, e l’Istituto per la Ricerca Sociale.
E.M.M.A. è stato selezionato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Al centro del progetto c’è un’Equipe Multiprofessionale e Multidimensionale composta da educatori e una psicologa dell’ASL4 Chiavarese. È un’équipe che agirà nei tre centri giovani, nelle scuole e come Unità di Strada, per ascoltare, osservare, incontrare.

«Accompagnare, non dirigere»

«E.M.M.A. è uno spazio di incontro e di ascolto che nasce per accompagnare, non per dirigere», racconta Stefano Aliquò, referente di progetto per Sentiero di Arianna.
«Viviamo in un territorio ricco di esperienze, ma spesso frammentato. Con E.M.M.A. vogliamo costruire connessioni, far dialogare chi ogni giorno incontra i ragazzi: insegnanti, allenatori, parrocchie, associazioni, servizi, famiglie. Lavorare insieme è un gesto di responsabilità condivisa. La presenza della psicologa dell’ASL4 rafforza questa visione: una sanità e un’educazione che non si aspettano di essere “raggiunte”, ma che vanno incontro ai luoghi di vita dei giovani.»

Una novità per il territorio

Una parte innovativa del progetto è l’azione dell’Unità di Strada, avviata già durante l’estate.
L’équipe ha frequentato parchi, piazze, lungomari e cortili sportivi tra Chiavari, Lavagna, Rapallo e Casarza Ligure, costruendo relazioni con circa cinquanta adolescenti.
Non interventi “su richiesta”, ma presenze discrete e costanti, capaci di ascoltare prima di proporre.

«Non partire dai servizi, ma dalle vite reali»

«Questo progetto nasce da un cambio di sguardo», sottolinea Lucia Merione, progettista per Sentiero di Arianna.
«Non chiediamo ai ragazzi di venire da noi: andiamo noi da loro.
Non partiamo dai bisogni astratti, ma dalle storie, dalle fatiche quotidiane, dalle domande che spesso non si riescono a formulare. E.M.M.A. mette insieme educatori e psicologi in azione, non solo in riunione. È la prima volta che questa collaborazione scende contemporaneamente e stabilmente nei centri giovani, nelle scuole e negli spazi informali.»

Lucia Merione aggiunge:
«Il nostro obiettivo non è “risolvere il problema”, ma creare condizioni perché ragazzi e famiglie non restino soli, e perché gli adulti possano riconoscersi come una comunità educativa.»

Lavorare insieme per il bene dei ragazzi

E.M.M.A. si muove su tre livelli:

  • prevenzione e aggancio nei luoghi informali
  • sostegno alle famiglie attraverso colloqui, laboratori e gruppi
  • interventi più specifici in situazioni di fragilità psicologica, sociale o scolastica

Un’architettura complessa, ma al servizio di un’idea semplice:
la comunità educa, insieme.

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