Un incontro speciale e un’esperienza di comunità
Venerdì 6 giugno, le famiglie del nido d’infanzia comunale “La trottola dei colori” gestito da Sentiero di Arianna si sono ritrovate a San Bernardo, una piccola località tra gli ulivi sopra il nido, per vivere una giornata speciale all’insegna della natura, della relazione e della comunità.
La gita annuale del nido – un momento molto atteso da bambini, genitori ed educatrici – quest’anno ha assunto un significato ancora più ricco: oltre a condividere un’esperienza all’aperto, l’incontro è stato anche un’occasione per fare rete con un altro servizio del territorio, il nido comunale di Pieve, in gestione ad Agorà. Un modo concreto per promuovere lo scambio, creare legami tra famiglie e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Dopo una gustosa merenda alle 9:30, la mattinata è proseguita con una camminata lungo il sentiero che collega Bogliasco a Pieve Alta. Il percorso, affacciato sul mare e immerso tra uliveti, boschi e piccole cascate, si è trasformato in uno scenario di scoperta per i bambini, che hanno partecipato con entusiasmo a una “caccia al tesoro degli animali”: tra cespugli e rocce, spuntavano piccoli animaletti nascosti in precedenza dalle educatrici. Un’attività pensata per stimolare osservazione, curiosità e gioco cooperativo.
La sorpresa più bella è arrivata a metà sentiero: l’incontro con i bambini e le famiglie del nido di Pieve Alta! Sguardi stupiti, saluti allegri ed emozione nei più piccoli hanno reso l’incontro ancora più speciale, trasformando la passeggiata in un vero momento di festa.
Insieme, i due gruppi hanno proseguito fino al teatro parrocchiale “Michele Massone” di Pieve Alta, dove è stato organizzato un laboratorio di manipolazione a tema animale: mani che modellano, strappano, incollano e sperimentano, in un clima rilassato e creativo.
Il pranzo al sacco nella piazza del paese ha concluso la mattinata con semplicità e condivisione.
Verso le 13, dopo i saluti, le famiglie de “La trottola dei colori” hanno ripreso il sentiero per rientrare a casa, portando con sé il ricordo di una giornata intensa, vissuta con il corpo, il cuore e la mente.
Esperienze come questa parlano la lingua della pedagogia del fare, dell’esserci, del camminare insieme.
I bambini vivono il territorio non solo come sfondo, ma come protagonista delle loro scoperte. La natura diventa ambiente di apprendimento, lo stare insieme occasione di crescita, il passo condiviso un ponte tra persone e realtà educative.
Un sentiero che unisce non solo due paesi, ma anche visioni comuni dell’infanzia come spazio di relazione, gioco e comunità.


