Un laboratorio “diverso” dentro le mura di un carcere

Vasi Comunicanti, un progetto promosso da Regione Liguria in collaborazione con la Cassa
delle Ammende e realizzato sul territorio chiavarese dalla Cooperativa sociale Pellicano
Verde, uno dei partner della rete di 38 enti di terzo settore impegnati in tutto il territorio
regionale in percorsi di inclusione sociale di persone sottoposte a misure penali, che punta a
trasformare il tempo della detenzione in un’opportunità concreta di reinserimento sociale e
lavorativo.
Un progetto volto alla conoscenza del detenuto in ambito intra murario e al potenziamento
dell’inclusione lavorativa e della dimensione sociale tramite lo sviluppo di competenze
trasversali, relazionali e lavorative.
Vasi comunicanti sul Tigullio si declina in più azioni:
Incontri di gruppo finalizzati al potenziamento di competenze trasversali quali la
comunicazione, il lavoro di squadra ed il rispetto delle regole, considerate pre-requisito
fondamentale per l’accesso e la permanenza in contesti occupazionali, attraverso attività
pratiche e giochi di ruoli pensati come strumenti per allenare flessibilità, ascolto e
collaborazione in una dimensione di gruppo.
colloqui individuali per esplorare risorse personali, motivazione al lavoro e aspettative
rispetto a percorsi futuri di inclusione socio-lavorativa.
Formazione pratica nella cura del verde svolto nelle aiuole dell’istituto penitenziario,
finalizzata all’acquisizione di competenze operative spendibili in ambito lavorativo.
L’obiettivo non è solo preparare al lavoro, ma costruire continuità tra “dentro” e “fuori”,
aiutando i partecipanti a rivedersi come persone attive e capaci, non più definite solo dal
reato commesso. Il nome Vasi Comunicanti evoca l’idea di un passaggio di energie,
esperienze e possibilità tra il carcere e la società, in entrambe le direzioni.
Attraverso una visione condivisa, l’equipe multidisciplinare che si è costituita tra gli operatori
penitenziari e i professionisti delle cooperative sociali Pellicano Verde e Sentiero di
Arianna (educatori, orientatori, assistente sociale) si è coordinata in maniera efficace
curando ogni passaggio del progetto, determinando la nascita di un modello virtuoso.
L’efficacia del progetto si è riflessa non solo nei risultati collettivi. Tra gli esiti del progetto vi è
una proposta di assunzione a tempo determinato per un detenuto, risultato tangibile del
potenziale generativo dell’iniziativa oltre che un rimando di concretezza ai partecipanti.
Vasi Comunicanti mostra che è possibile lavorare in modo strutturato sulla dignità, la fiducia
e la responsabilità, ingredienti essenziali per il rientro nella vita civile.
Per molti dei partecipanti, è stata un’occasione per essere ascoltati non per ciò che hanno
fatto, ma per ciò che potrebbero diventare.
